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Sez. 5, Sentenza n. 10330 del 01/07/2003 (Rv. 564682 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE | Poteri esclusivi del giudice di merito - Adeguata valorizzazione delle circostanze ritenute decisive e degli elementi necessari per sorreggere la "ratio decidendi" - Insindacabilità in sede di legittimità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2003-07-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564682-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE

Poiché spetta, in via esclusiva, al giudice di merito, il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di assumere e valutare le prove, di controllarne l'attendibilità e la concludenza, di scegliere, tra le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità dei fatti ad esse sottesi, non è sindacabile per vizio di motivazione la sentenza di merito che abbia adeguatamente e logicamente valorizzato le circostanze ritenute decisive e gli elementi necessari per chiarire e sorreggere la "ratio decidendi". (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di appello che, in tema di classamento di immobili, alla stregua di una valutazione comparativa con altri immobili della medesima tipologia, aveva indicato, quali elementi che in fatto giustificavano il particolare classamento, le caratteristiche e le pertinenze degli alloggi, la panoramicità ed il pregio paesaggistico della zona di ubicazione).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 n. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)