Sez. 5, Sentenza n. 26458 del 04/11/2008 (Rv. 605427 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE | Accertamento con metodo induttivo - Richiamo ai parametri di cui all'art. 3, comma 181 della legge n. 549 del 1981 e successivo d.p.c.m. 29 gennaio 2006 - Motivazione adeguata - Sussistenza.
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE
In tema di accertamento tributario, posto che l'avviso di accertamento ha la funzione di delimitare l'ambito delle contestazioni proponibili dall'Ufficio e di mettere il contribuente in grado di conoscere l'"an" ed il "quantum" della pretesa tributaria, per approntare idonea difesa, nel caso di accertamento delle imposte sui redditi in base a parametri (nella specie, quelli di cui all'art. 3, comma 181, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e dal successivo d.p.c.m. 29 gennaio 1996), l'obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento deve ritenersi assolto con l'enunciazione dei presupposti dei parametri adottati e delle relative risultanze, mentre le questioni attinenti l'idoneità del criterio parametrico applicato in concreto attengono al diverso piano della prova della pretesa tributaria.
Riferimenti normativi: Legge 28/12/1995 num. 549 art. 3 com. 181 CORTE COST., DPCM 29/01/2006, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 42 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)