Sez. 3, Sentenza n. 4785 del 02/09/1982 (Rv. 422769 - 01)
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - ESERCIZIO DA PARTE DI UN SOGGETTO PRIVO DEI REQUISITI PREVISTI DALLO ART. 8 DELLA LEGGE N. 590 DEL 1965 - NULLITÀ DELL'ACQUISTO - LEGITTIMAZIONE IN ORDINE ALL'AZIONE RELATIVA.*
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - ESERCIZIO DA PARTE DI UN SOGGETTO PRIVO DEI REQUISITI PREVISTI DALLO ART. 8 DELLA LEGGE N. 590 DEL 1965 - NULLITÀ DELL'ACQUISTO - LEGITTIMAZIONE IN ORDINE ALL'AZIONE RELATIVA.*
L'Esercizio del diritto di prelazione, di cui all'art. 8 legge 26 maggio 1965 n. 590, da parte di un soggetto al quale faccia difetto uno dei requisiti previsti dalla legge per il riconoscimento del diritto stesso, comporta la nullità dell'acquisto per contrarietà a norme imperative e tale nullità può essere fatta valere, a norma dell'art. 1421 cod. civ., da chiunque vi ha interesse e quindi anche da coloro che abbiano stipulato un preliminare di compravendita, la cui efficacia è condizionata proprio dalla validità o Invalidità del contratto conclusosi a seguito della prelazione anzidetta. (V 4798/81, mass n 415499; (V 2870/78, mass n 392297).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1421, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)