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Sez. 2, Sentenza n. 1066 del 18/01/2007 (Rv. 594476 - 01)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) | "Institutio ex re certa" - Volontà del testatore - Interpretazione - Attribuzione a titolo di successione universale - Criteri - Considerazioni come quota del complessivo patrimonio erededitario - Necessità - Riferimento alla legittima - Sufficienza.
Stato
decisa il 2007-01-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/594476-01

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO)

In tema di interpretazione del testamento, l'"institutio ex re certa" configura, ai sensi dell'art. 588 cod. civ., una successione a titolo universale nel patrimonio del "de cuius" qualora il testatore, nell'attribuire determinati beni, abbia fatto riferimento alla quota di legittima spettante all'istituito, avendo in tal modo inteso considerare i beni come una frazione rappresentativa dell'intero patrimonio ereditario.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 536, Cod. Civ. art. 588

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)