Sez. L, Sentenza n. 4326 del 24/06/1983 (Rv. 429230 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - GIUSTA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - ACCERTAMENTO - CENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - GIUSTA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - ACCERTAMENTO - CENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
La Determinazione della giusta retribuzione a norma dell'art. 36 cost. È censurabile in Sede di legittimità per quanto riguarda la violazione dei criteri imposti dal precetto costituzionale per il processo perequativo (sufficienza della retribuzione a sopperire ai bisogni di un'esistenza libera e dignitosa e proporzionalità della stessa alla qualità e quantità del lavoro prestato), mentre l'apprezzamento dell'adeguatezza della retribuzione in concreto non può formare oggetto del giudizio di Cassazione, perché implica, valutazioni di fatto istituzionalmente riservate al giudice del merito. (Conf 5998/79, mass n 402697, seconda parte; (Conf 1926/79, mass n 398322).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)