Sez. L, Sentenza n. 428 del 18/01/1991 (Rv. 470533 - 01)
Obbligazioni in genere - Nascenti dalla legge - Ripetizione di indebito - Oggettivo. | Buona fede - Cessazione per effetto della domanda di restituzione da parte del "solvens" - Esclusione - Diritto di quest'ultimo agli interessi ed al risarcimento del maggior danno - Onere probatorio del medesimo in ordine alla malafede dell' "accipiens" - Spettanza - Inosservanza - Conseguenze.
Obbligazioni in genere - Nascenti dalla legge - Ripetizione di indebito - Oggettivo.
Con riguardo all'ipotesi d'indebito oggettivo, la buonafede dello accipiens al momento del pagamento, la quale è presunta per principio generale, non viene meno per il solo fatto della proposizione della domanda di restituzione da parte del solvens, sicché grava su quest'ultimo, al fine del riconoscimento degli interessi e del maggior danno con decorrenza dal giorno del pagamento stesso, l'onere di dimostrare la malafede dell'accipiens all'atto della ricezione della somma non dovuta, restando esclusa, in mancanza di tale dimostrazione, anche l'attribuibilità del maggior danno con decorrenza dalla data della domanda.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1147, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)