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Sez. 5 - , Sentenza n. 575 del 29/11/2018 Cc. (dep. 08/01/2019) Rv. 274393 - 01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Dichiarazioni rese dall'indagato senza le garanzie riconosciute dagli artt. 63 e 64 cod. proc. pen. - Utilizzabilità nei confronti di terzi per reati diversi - Possibilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2018-11-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274393-01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI

Nell'ipotesi di inosservanza delle regole contenute negli artt. 63 e 64 cod. proc. pen., le dichiarazioni rese dall'indagato nei confronti di persone sottoposte ad indagini anche per altre ipotesi di reato di cui il dichiarante sia persona offesa, sono utilizzabili nel caso di assenza di qualunque interferenza tra le fattispecie di reato, poiché in siffatta ipotesi il dichiarante assume la veste di "testimone comune" anche all'interno di un procedimento nel quale è sottoposto ad indagine. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni rese da una donna, indagata per il reato di cui all'art. 73, d.P.R. 09 ottobre 1990, n. 309, in relazione ai diversi reati di cui agli artt. 600 e 601 cod. pen. rispetto ai quali era persona offesa).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 61 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 2 lett. B CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)