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Sez. U, Sentenza n. 11071 del 10/11/1997 (Rv. 509693 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI | Diritti scaturiti direttamente dalla legge o da regolamenti, quand'anche relativi al rapporto di pubblico impiego - Giurisdizione del giudice ordinario come diritti patrimoniali consequenziali - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di azione di modesto arricchimento per lavoro straordinario.
Stato
decisa il 1997-11-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/509693-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI

Qualora la domanda di un dipendente pubblico riguardi diritti scaturenti direttamente dalla legge o da regolamenti e relativi al rapporto di impiego (quale nella specie l'azione di indebito arricchimento della Pubblica Amministrazione per aver il dipendente svolto lavoro straordinario oltre, non soltanto l'orario normale, ma anche il lavoro straordinario autorizzato) non sono configurabili diritti patrimoniali consequenziali (devoluti alla giurisdizione del giudice ordinario) i quali presuppongono l'annullamento di un atto amministrativo in sede giurisdizionale o di autotutela; bensì l'oggetto della domanda - che, ai fini della determinazione della giurisdizione, va valutata secondo il criterio del cosiddetto "petitum" sostanziale, indipendentemente dalla qualificazione fornita dall'attore - è costituito da crediti retributivi sicché sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)