Sez. 5, Sentenza n. 28032 del 12/03/2019 Ud. (dep. 26/06/2019) Rv. 276521 - 01
REATI FALLIMENTARI - REATI DI PERSONE DIVERSE DAL FALLITO - FATTI DEL CURATORE E DEI SUOI COADIUTORI | Interesse privato del curatore - Acquiescenza ad iniziative confliggenti con gli interessi della procedura fallimentare - Reato ex art. 228 legge fall. - Sussistenza - Fattispecie.
REATI FALLIMENTARI - REATI DI PERSONE DIVERSE DAL FALLITO - FATTI DEL CURATORE E DEI SUOI COADIUTORI
Il delitto di interesse privato del curatore in atti del fallimento, previsto dall'art. 228 legge fall., può essere integrato anche da un comportamento acquiescente ad iniziative illecite di terzi, o dalla volontaria abdicazione all'esercizio delle prerogative funzionali, in favore di soggetti che versino in una situazione di conflitto di interessi rispetto alle finalità della procedura e non richiede che si verifichino effetti in concreto pregiudizievoli per i creditori. (Fattispecie nella quale il curatore aveva prestato "supina acquiescenza" ad una proposta di concordato redatta nell'esclusivo interesse del fallito, consentendo altresì che il patrocinatore di quest'ultimo predisponesse materialmente alcuni atti procedurali di competenza della curatela).
Riferimenti normativi: Legge 16/03/1942 num. 267 art. 228 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 30, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 32
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)