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Sez. 1, Sentenza n. 10791 del 16/05/2014 (Rv. 631632 - 01)

TERRITORI EX ITALIANI - IN GENERE | Indennizzo dovuto per i beni perduti all'estero da cittadini e imprese italiane - Giudizio civile - Prova della proprietà - Dichiarazioni giurate - Valore probatorio - Esclusione - Questione manifestamente infondata di costituzionalità.
Stato
decisa il 2014-05-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/631632-01

TERRITORI EX ITALIANI - IN GENERE

In tema di indennizzo dovuto per i beni perduti da cittadini e imprese italiane in territori già soggetti alla sovranità italiana, la dichiarazione giurata di cui all'art. 1, comma 3, della legge 29 gennaio 1994, n. 98, a corredo della relativa domanda da parte di coloro che non possono produrre gli atti dimostrativi della proprietà, già sottoposta al vaglio di attendibilità dei competenti uffici in sede amministrativa, non ha valore di prova legale nell'ambito del giudizio civile, poiché non può attribuirsi, in difetto di una diversa e specifica previsione, alcun valore probatorio, nel giudizio civile, alla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, senza che ciò comporti alcun dubbio di legittimità costituzionale, in relazione agli artt. 3, 24 e 97 Cost., attesa la disomogeneità tra la posizione dell'istante in un procedimento amministrativo e quella della parte in un giudizio civile, non suscettibili, quindi, di comparazione.

Riferimenti normativi: Legge 29/01/1994 num. 98 art. 1 com. 3 CORTE COST., Preleggi art. 12

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)