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Sez. 2, Sentenza n. 979 del 02/10/1981 Ud. (dep. 30/01/1982) Rv. 151927 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - CIRCOSTANZE - DETERMINAZIONE DELLA PENA - CONCORSO DI CIRCOSTANZE AGGRAVANTI ED ATTENUANTI - COMPUTO IN RELAZIONE AL REATO PIÙ GRAVE - OBBLIGATORIETÀ - CIRCOSTANZE INERENTI ALLE VIOLAZIONI MENO GRAVI - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1981-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/151927-01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - CIRCOSTANZE - DETERMINAZIONE DELLA PENA - CONCORSO DI CIRCOSTANZE AGGRAVANTI ED ATTENUANTI - COMPUTO IN RELAZIONE AL REATO PIÙ GRAVE - OBBLIGATORIETÀ - CIRCOSTANZE INERENTI ALLE VIOLAZIONI MENO GRAVI - IRRILEVANZA.*

Nella Determinazione della pena nel reato continuato si deve tenere conto di tutte le circostanze aggravanti ed attenuanti, concorrenti nel reato maggiore, mentre le circostanze inerenti alle violazioni meno gravi rimangono prive di efficacia. Non è infatti possibile determinare, in rapporto ai reati meno gravi, le frazioni di pena, che ad essi si riferiscono e sulle quali dovrebbero operare gli aumenti o le diminuzioni delle rispettive circostanze. (Conf mass n 148070; (Conf mass n 128039).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)