Sez. 6 - , Sentenza n. 46912 del 30/10/2019 Cc. (dep. 19/11/2019) Rv. 277564 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - ESTRADIZIONE PER L'ESTERO - PROCEDIMENTO - DECISIONE - CONDIZIONI | Estradizione verso un paese terzo di un cittadino di uno Stato membro dell’UE - Parità di trattamento con i cittadini italiani - Principi enunciati da CGUE con sentenza 13 novembre 2018, n. 247 del 2017 - Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - ESTRADIZIONE PER L'ESTERO - PROCEDIMENTO - DECISIONE - CONDIZIONI
In tema di estradizione per l'estero di un cittadino di uno Stato membro dell'Unione Europea verso un paese terzo, vanno garantiti dallo Stato italiano pari condizioni e diritti di quelli riconosciuti ai propri cittadini, in conformità ai principi di parità di trattamento affermati per i cittadini di tutti gli Stati membri dalla Corte di Giustizia UE con sentenza 13 novembre 2018, n. 247-2017, diversamente determinandosi una illegittima restrizione della libertà di circolazione dell'estradando, ai sensi dell'art. 21 del TFUE. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che potesse ipotizzarsi la violazione del principio di non discriminazione, perché lo Stato italiano non aveva esercitato, neppure in favore dei propri cittadini, la facoltà, prevista dall'art. 6 della Convenzione di estradizione, di rifiutare la consegna).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 705 com. 2, Tratt. Internaz. 13/12/2007 art. 21
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)