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Sez. 3, Sentenza n. 9795 del 02/10/1998 (Rv. 519352 - 01)

OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE | Azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. - Presupposti - Utilità della prestazione - Necessità - Iscrizione della spesa nel bilancio dell'ente - Rilevanza - Condizioni.
Stato
decisa il 1998-10-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/519352-01

OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE

Nell'azione di indebito arricchimento nei confronti della pubblica amministrazione il riconoscimento dell'utilità della prestazione sostituisce il requisito dell'arricchimento ed ha la funzione di stabilire attraverso un apprezzamento, riservato alla stessa amministrazione ed insindacabile dal giudice ordinario, se ed in quale misura la prestazione sia stata utilizzata. L'iscrizione nel bilancio dell'ente del compenso relativo a prestazioni di privati è idonea a fornire, sempre che la prestazione sia eseguita, elementi probatori del riconoscimento dell'utilità; tuttavia, mentre tali elementi sono insufficienti a concretare la prova del riconoscimento, se il bilancio è preventivo, diversamente deve dirsi se il bilancio è consuntivo, a condizione che il compenso sia collocato nei residui passivi dell'anno, al quale si riferisce il bilancio.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)