Sez. 2, Sentenza n. 5638 del 23/05/1995 (Rv. 492388 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE | Azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. - Presupposti - Utilità dell'opera - Riconoscimento da parte della P.A. - Implicito o esplicito - Necessità - Assenza di incarico - Presentazione del progetto ad un ente diverso da quello competente - Trasmissione dello stesso all'ente competente - Riconoscimento dell'utilità - Esclusione.
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE
L'azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione presuppone non solo il fatto materiale della esecuzione dell'opera o della prestazione vantaggiosa per l'ente pubblico, ma anche il riconoscimento, da parte di questo, della utilità della predetta opera o prestazione. Tale riconoscimento, che può essere esplicito, con atto formale, o implicito, mediante l'utilizzazione della prestazione consapevolmente attuata dai suoi organi rappresentativi, non può farsi dipendere, nel caso della presentazione, senza formale incarico, del progetto di un'opera ad un ente (nella specie, il Comune) diverso da quello competente per la sua progettazione ed esecuzione (nella specie, Segreteria Generale Straordinaria per la ricostruzione del Friuli), nella mera trasmissione a quest'ultimo dell'elaborato da parte dell'ente pubblico che lo ha ricevuto perché tale attività non si identifica nella utilizzazione proficua della prestazione da parte dell'ente che l'ha posta in essere.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041, Legge Reg. Friuli-Venezia-Giulia 04/07/1979 num. 35 art. 10, Legge Reg. Friuli-Venezia-Giulia 04/07/1979 num. 35 art. 11, Legge Reg. Friuli-Venezia-Giulia 04/07/1979 num. 35 art. 28
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)