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Sez. 6, Sentenza n. 6753 del 04/06/1997 Ud. (dep. 08/06/1998) Rv. 211003 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Principio di correlazione tra accusa e sentenza - Violazione - Mutamento della contestazione nei suoi elementi essenziali con conseguente nocumento del diritto di difesa - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1997-06-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/211003-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE

La verifica dell'osservanza del principio di correlazione tra contestazione e sentenza deve essere condotta in funzione della salvaguardia del diritto di difesa dell'imputato cui il principio stesso è ispirato. Ne consegue che la sua violazione è ravvisabile soltanto qualora la fattispecie concreta - che realizza l'ipotesi astratta prevista dal legislatore e che è esposta nel capo di imputazione - venga mutata nei suoi elementi essenziali, in modo tanto determinante da provocare uno stravolgimento dell'originaria contestazione, onde emerga dagli atti che su di essa l'imputato non ha avuto modo di difendersi. (Fattispecie in tema di peculato, nella quale la Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito i quali, fermo il riconoscimento dell'appropriazione di pubblico denaro da parte degli agenti, avevano accertato che solo le modalità di detta appropriazione erano diverse da quelle descritte nell'imputazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 521 com. 1 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 522

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)