Sez. 2, Sentenza n. 27040 del 17/06/2025 Ud. (dep. 23/07/2025) Rv. 288496-03
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA | Circostanza di cui all’art. 61, comma primo, n. 2, cod. pen. in relazione al delitto di lesione personale - Assorbimento nel delitto di rapina egualmente contestato - Esclusione - Indicazioni.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA
L'aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod. pen., ritenuta configurabile in relazione al delitto di lesioni personali, non rimane assorbita nel delitto di rapina, del pari contestato, nel caso in cui la violenza esercitata dal soggetto agente sia esorbitante rispetto a quella necessaria a integrare tale più grave fattispecie delittuosa. (In motivazione, la Corte ha altresì affermato che, per la configurabilità di tale circostanza, è sufficiente che la volontà del soggetto agente sia diretta alla commissione del delitto–fine e che, a tale scopo, il predetto si sia avvalso del delitto-mezzo).
Cod. Pen. art. 61 lett. 2, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 628 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)