diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 27013 del 23/03/2007 Cc. (dep. 11/07/2007) Rv. 237246 - 01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI | Sentenza di condanna del giudice di appello minorile per sequestro di persona e violenza sessuale in concorso con imputati maggiorenni - Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste per gli imputati maggiorenni - Inconciliabilità di fatti idonea a legittimare la richiesta di revisione - Sussistenza.
Stato
decisa il 2007-03-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/237246-01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI

Sussiste l'inconciliabilità dei fatti posti a fondamento di due diverse sentenze che legittima la richiesta di revisione ex art. 630, comma primo, lett. a, cod.proc.pen., qualora il giudice di appello minorile affermi la responsabilità del minore per sequestro di persona e violenza sessuale in concorso con altri imputati maggiorenni, nei confronti dei quali sia, invece, pronunciata, nel relativo giudizio, sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste, posto che, in tal caso, non si tratta di una diversa valutazione degli stessi fatti e, quindi, di assoluzione fondata sulla mancanza di prove di colpevolezza dei soli imputati maggiorenni bensì di inconciliabilità dei fatti stabiliti a fondamento di due diverse sentenze, nel senso che lo stesso fatto ritenuto esistente dall'una è ritenuto inesistente dall'altra.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 630 com. 1 lett. A CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)