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Sez. 5, Sentenza n. 7890 del 30/03/2007 (Rv. 596850 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - DICHIARAZIONI - IN GENERE | Sottoscrizione - Omissione - Conseguenze - Inesistenza della dichiarazione - Esclusione - Nullità sanabile - Sussistenza - Mancato invito alla regolarizzazione - Conferma - Ammissibilità - Fattispecie in tema di recupero di un credito d'imposta nascente da dichiarazione non sottoscritta.
Stato
decisa il 2007-03-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/596850-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - DICHIARAZIONI - IN GENERE

In tema di IVA, l'art. 37, primo comma, ultimo periodo, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nel testo (applicabile "ratione temporis") risultante dalle modificazioni introdotte dall'art. 11 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, disponendo che la nullità della dichiarazione derivante dalla mancanza della sottoscrizione è sanata qualora il contribuente provveda ad apporla su invito dell'ufficio competente, non detta soltanto una norma procedimentale, ma anche una regola di carattere sostanziale, in virtù della quale la nullità è sanata dalla riconducibilità della dichiarazione al suo intestatario: tale regola, avente valore retroattivo, comporta che, anche nel caso in cui l'Amministrazione finanziaria non abbia ritenuto di dover interpellare il dichiarante, la dichiarazione non può essere considerata inesistente, dovendo la tutela del contribuente essere ricercata nel canone della buona fede, in virtù del quale la conferma può risultare anche da atti equipollenti, con cui egli abbia espressamente o implicitamente fatto propri il contenuto e gli effetti della dichiarazione. (In applicazione di tale principio, la S.C., pronunciando nel merito, ha accolto il ricorso proposto dal contribuente avverso l'avviso di rettifica con cui l'Ufficio aveva proceduto al recupero di un credito d'imposta nascente da una dichiarazione non sottoscritta, affermando che attraverso l'impugnazione dell'avviso di rettifica il contribuente aveva inequivocabilmente mostrato di far propri i dati esposti nella predetta dichiarazione).

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 37 CORTE COST., Decreto Legisl. 09/07/1997 num. 241 art. 11

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)