Sez. L, Sentenza n. 1836 del 17/03/1986 (Rv. 445139 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - DENUNCIA IN CASSAZIONE - CONSEGUENZE - INTERPRETAZIONE DIRETTA DELLA DOMANDA DA PARTE DEL GIUDICE DI LEGITTIMITÀ - AMMISSIBILITÀ.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - DENUNCIA IN CASSAZIONE - CONSEGUENZE - INTERPRETAZIONE DIRETTA DELLA DOMANDA DA PARTE DEL GIUDICE DI LEGITTIMITÀ - AMMISSIBILITÀ.*
La denuncia, fatta dalla parte con ricorso per Cassazione, del vizio di ultra-petizione, che ricorre quando il giudice, del merito, interferendo nel potere dispositivo delle parti e pronunciando oltre i limiti del petitum oppure su questioni che non abbiano formato oggetto del giudizio e che non siano rilevabili d'ufficio, attribuisce un bene non richiesto, che non sia stato compreso nemmeno implicitamente o virtualmente nella domanda, comporta che il giudice di legittimità ha il potere-dovere di procedere direttamente alla interpretazione della domanda stessa. (V 1604/84, mass n 433683; (V 324/77, mass n 383868; (V 2316/75, mass n 376163).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)