Sez. U, Sentenza n. 670 del 12/03/1973 (Rv. 362803 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO ESTERO - COMPROMESSI ESCLUDENTI LA GIURISDIZIONE ITALIANA - NATURA - FORMA - VALIDITA - DETERMINAZIONE - CRITERI - CLAUSOLA COMPROMISSORIA STIPULATA A LONDRA - FORMA SCRITTA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
ARBITRATO - ARBITRATO ESTERO - COMPROMESSI ESCLUDENTI LA GIURISDIZIONE ITALIANA - NATURA - FORMA - VALIDITA - DETERMINAZIONE - CRITERI - CLAUSOLA COMPROMISSORIA STIPULATA A LONDRA - FORMA SCRITTA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
I compromessi e le clausole compromissorie che escludono la giurisdizione italiana a favore di arbitri stranieri non sono Atti del processo, ma negozi tra vivi costituenti un prius rispetto al processo, per cui la loro validita, per quanto attiene alla Forma dell'atto, deve essere giudicata secondo la legge del luogo in cui l'atto e stato stipulato. E valida la clausola compromissoria in arbitrato estero stipulata a Londra, indipendentemente dall'uso della Forma scritta richiesta dall'art 2 cod proc civ. (Conf 470/70, mass n 345476; contra 1617/69, mass n 340554).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 2 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 26, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 26
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)