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Sez. 3, Sentenza n. 3942 del 29/04/1996 (Rv. 497292 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - SUBORDINATA | Contenuto - Ammissione di fatti contrastanti con quelli della domanda principale - Compatibilità - Accertamento - Criteri.
Stato
decisa il 1996-04-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/497292-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - SUBORDINATA

Il locatore di immobile che, a sostegno di una domanda di risoluzione formulata subordinatamente alla domanda di rilascio per intervenuta scadenza, deduca la morosità del conduttore con riferimento ad un periodo successivo alla scadenza stessa, non ammette per questo, implicitamente, che il contratto si sia rinnovato, poiché mentre l'implicita ammissione di un fatto può essere desunta dalla incompatibilità della sua negazione con l'impostazione del sistema difensivo della parte, quando tale sistema si articoli in più domande subordinate la verifica di compatibilità deve farsi nell'ambito di ciascuna domanda, implicando la loro formulazione in via di subordine abbandono progressivo della tesi in precedenza sostenute.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)