Sez. L, Sentenza n. 4661 del 29/03/2001 (Rv. 545323 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - A RAPPORTO CONVENZIONALE - IN GENERE | Medici associati ai medici convenzionati - Diritto al compenso del medico associato - Presupposto - Presenza di un numero di scelte del medico associante superiori al massimale - Mancanza di tale presupposto - Conseguenze - Ripetizione d'indebito - Regola giurisprudenziale di irripetibilità delle somme ricevute in buona fede dalla p.a. - Applicabilità - Esclusione - Ripetizione ex art. 2033 cod. civ. - Esperibilità.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - A RAPPORTO CONVENZIONALE - IN GENERE
I medici associati a quelli titolari di un numero di scelte superiore al massimale hanno diritto - in base agli accordi conclusi ai sensi dell'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 ed in corrispettivo della collaborazione prestata al medico associante in tutte le prestazioni da lui dovute - a ricevere dalla (Unità sanitaria locale e, in seguito alla soppressione di questo ente, dalla Regione) un compenso autonomo, rapportato al numero di assistiti eccedente il tetto, la cui erogazione rinviene la propria giustificazione nella presenza di un numero di assistiti in esubero rispetto al massimale in carico al medico associante; ne consegue che, ove tale presupposto non sussista, nessun corrispettivo è dovuto al medico associato per la sua attività e il pagamento a lui direttamente effettuato, essendo privo di causa, è ripetibile secondo la disciplina comune dettata dall'art. 2033 cod. civ., senza che possa trovare applicazione, versandosi nella specie in un rapporto di parasubordinazione, la regola di carattere eccezionale, enunciata dalla giurisprudenza amministrativa per il rapporto di pubblico impiego, di irripetibilità delle somme, destinate al soddisfacimento delle normali necessità di vita, corrisposte dalla pubblica amministrazione ai propri dipendenti e da costoro percepite in buona fede.
Riferimenti normativi: Legge 23/12/1978 num. 833 art. 48 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)