diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 281 del 20/10/1982 Ud. (dep. 14/01/1983) Rv. 156899 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - METUS PUBBLICAE POTESTATIS - FORME DIVERSE - COSTRIZIONE - INDUZIONE PER PERSUASIONE - INDUZIONE PER FRODE.*
Stato
decisa il 1982-10-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/156899-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - METUS PUBBLICAE POTESTATIS - FORME DIVERSE - COSTRIZIONE - INDUZIONE PER PERSUASIONE - INDUZIONE PER FRODE.*

Il "metus publicae potestatis", pur essendo presente in ogni Forma del reato di concussione, si atteggia in modo diverso a seconda che il soggetto passivo soggiaccia alla costrizione ovvero alla induzione per persuasione, ovvero ancora all'induzione per frode. Nel primo caso esso consiste nel timore di un danno apertamente minacciato dal pubblico ufficiale. Nel secondo, si risolve nella soggezione alla posizione di preminenza del pubblico ufficiale medesimo, il quale, abusando della propria qualità o funzione, faccia leva su di essa per suggestionare, persuadere o convincere a dare o promettere qualche cosa allo scopo di evitare un male peggiore. Nel terzo, infine, il "metus", si riduce, per effetto dell'inganno, al timore delle conseguenze della propria condotta non conforme alle esigenze artatamente prospettate dal pubblico ufficiale e, in definitiva al modello di comportamento da lui rappresentato come opportuno. (V mass n 147516; (Conf mass n 144888; (Conf mass n 140279; (Conf mass n 119654).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)