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Sez. L, Sentenza n. 15162 del 09/06/2008 (Rv. 603644 - 01)

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - IN GENERE | Principio di acquisizione delle prove - Portata - Principio dell'onere probatorio - Necessità di contemperamento - Conseguenze - Soccombenza dell'attore che non abbia adempiuto all'onere probatorio, ove comunque siano state acquisite prove sufficienti all'accoglimento della domanda - Possibilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2008-06-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/603644-01

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - IN GENERE

Il principio generale di riparto dell'onere probatorio di cui all'art. 2697 cod. civ. deve essere contemperato con il principio di acquisizione, desumibile da alcune disposizioni del codice di rito (quale ad esempio l'art. 245, comma secondo, cod. proc. civ.) ed avente fondamento nella costituzionalizzazione del principio del giusto processo, in base al quale le risultanze istruttorie, comunque acquisite al processo, e quale che sia la parte ad iniziativa o ad istanza della quale si siano formate, concorrono tutte alla formazione del convincimento del giudice. Ne deriva che la soccombenza dell'attore consegue alla inottemperanza dell'onere probatorio a suo carico soltanto nell'ipotesi in cui le risultanze istruttorie, comunque acquisite al processo, non siano sufficienti per provare i fatti che costituiscono il fondamento del diritto che si intende far valere in giudizio.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)