Sez. L, Sentenza n. 10900 del 12/11/1990 (Rv. 469731 - 01)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - IN GENERE - AMMINISTRATORE DELEGATO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETÀ - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - ESPOSIZIONE DELL'AMMINISTRATORE E DIRETTIVE NON VINCOLANTI DI SOGGETTI PRIVI DI RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETÀ - ESCLUSIONE.*
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - IN GENERE - AMMINISTRATORE DELEGATO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETÀ - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - ESPOSIZIONE DELL'AMMINISTRATORE E DIRETTIVE NON VINCOLANTI DI SOGGETTI PRIVI DI RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETÀ - ESCLUSIONE.*
La configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato fra l'amministratore delegato di una società di capitali e quest'ultima presuppone la soggezione del primo ad un organo, a lui esterno, esprimente la volontà della società che eserciti i poteri (di controllo, comando e disciplina) tipici del datore di lavoro e, pertanto, è esclusa nell'ipotesi dell'esposizione dell'amministratore a direttive, non vincolanti, di soggetti privi di poteri di rappresentanza della società, ancorché soci della medesima. (V 6318/88, mass n 460652; (V 234/84, mass n 432488; (V 3995/81, mass n 414649).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2362, Cod. Civ. art. 2380
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)