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Sez. U, Ordinanza n. 10992 del 25/07/2002 (Rv. 556236 - 01)

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - GIUDIZI E SANZIONI DISCIPLINARI | Impugnazione dei provvedimenti disciplinari - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998 - Abrogazione dell'art. 58 R.D. n. 148 del 1931 - Esclusione - Questioni di illegittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2002-07-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/556236-01

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - GIUDIZI E SANZIONI DISCIPLINARI

In materia di contenzioso del lavoro degli autoferrotranvieri, l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998 (e la conseguente devoluzione delle controversie del pubblico impiego al giudice ordinario "salvo tassative eccezioni") non ha abrogato, né espressamente né implicitamente, la norma di cui all'art. 58 del R.D. n. 148 del 1931, allegato A), con la conseguenza che resta tuttora devoluta alla cognizione del giudice amministrativo la sola materia disciplinare del contenzioso del lavoro degli autoferrotranvieri; tale diversificazione, peraltro, non può suscitare dubbi di illegittimità costituzionale, in relazione agli art. 3 e 24 Costituzione, posto che - come già ritenuto dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 161 del 2002 - la scelta discrezionale del legislatore di non intervenire sulla speciale regolamentazione delle sanzioni disciplinari dei dipendenti delle aziende di trasporto non è manifestamente irragionevole o palesemente arbitraria, non potendo comunque configurarsi un obbligo, per lo stesso legislatore, di procedere ad una contemporanea revisione dell'intero riparto della giurisdizione, anche per i settori particolari caratterizzati da specialità di rapporti, di esigenze e di disciplina.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 58 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 68, Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)