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Sez. L, Sentenza n. 2034 del 21/03/1986 (Rv. 445232 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - IN GENERE - GIUDICATO SULLA DOMANDA DEL LAVORATORE FONDATA SU UNA DETERMINATA NORMA DEL CONTRATTO COLLETTIVO - ESTENSIONE ALLA PRETESA DI UGUALE CONTENUTO BASATA SU UN SUCCESSIVO CONTRATTO COLLETTIVO - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-03-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/445232-01

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - IN GENERE - GIUDICATO SULLA DOMANDA DEL LAVORATORE FONDATA SU UNA DETERMINATA NORMA DEL CONTRATTO COLLETTIVO - ESTENSIONE ALLA PRETESA DI UGUALE CONTENUTO BASATA SU UN SUCCESSIVO CONTRATTO COLLETTIVO - ESCLUSIONE.*

Il giudicato formatosi sulla domanda del lavoratore che si fondi su una determinata norma del contratto collettivo di lavoro non copre anche l'eventuale pretesa, in seguito ulteriormente azionata dal lavoratore, la quale - ancorché di identico contenuto - trovi titolo nella normativa della successiva contrattazione collettiva, atteso che la diversità della causa petendi (ossia della fonte da cui trae origine il diritto azionato) diversifica anche le due azioni. (nella specie il giudice del merito aveva escluso la preclusione del giudicato in un'ipotesi in cui il lavoratore - dopo essersi visto respingere con sentenza definitiva la sua domanda diretta al riconoscimento di un'anzianità convenzionale ai fini degli scatti d'anzianità per effetto del possesso di un determinato titolo di studio - aveva riproposto la stessa domanda invocando la successiva normativa contrattuale, confermativa peraltro di quella precedente; la S.C., nel confermare tale pronuncia, ha enunciato il suddetto principio di diritto). (V 6550/85, mass n 443620; (V 2101/84, mass n 434144).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)