Sez. 3, Sentenza n. 6550 del 20/12/1985 (Rv. 443620 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - QUESTIONI PREGIUDIZIALI - GIUDICATO IMPLICITO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI COMPRAVENDITA DICHIARATA VALIDA.*
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - QUESTIONI PREGIUDIZIALI - GIUDICATO IMPLICITO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI COMPRAVENDITA DICHIARATA VALIDA.*
Il giudicato spiega la sua autorità non solo nell'ambito della controversia e delle ragioni fatte valere dalle parti (cosiddetto giudicato esplicito), ma si estende necessariamente anche agli accertamenti che si ricolleghino in modo inscindibile con la decisione formandone il presupposto, o fondamento logico-giuridico essenziale (cosiddetto giudicato implicito). Pertanto, la sentenza che abbia accertato la validità di una compravendita - che l'alienante assume annullabile per vizio di consenso - ove sia passata in giudicato preclude che, nel successivo giudizio tra le stesse parti, possa essere dedotta la nullità della stessa perché stipulata in dissimulazione di un patto commissorio, non potendosi più rimettere in discussione l'attribuzione dello stesso bene in relazione allo stesso rapporto. (V 2101/84, mass n 434144; (V 6127/82, mass n 423820).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)