Sez. 6, Sentenza n. 20538 del 10/05/2011 Cc. (dep. 24/05/2011) Rv. 250069 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Misure cautelari - Ricorso per cassazione - Modalità di presentazione - Disciplina applicabile - Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
In tema di mandato di arresto europeo, in virtù del rinvio recettizio operato dall'art. 9, comma settimo, della L. n. 69/2005 all'art. 719 cod. proc. pen., unico rimedio proponibile avverso i provvedimenti relativi a misure cautelari personali emesse per l'esecuzione di un mandato di arresto europeo è il ricorso per cassazione. Ne consegue che il ricorso soggiace alle regole stabilite dall'art. 311 cod. proc. pen., anche per quel che attiene alla necessità che il gravame sia presentato da un soggetto a ciò legittimato.(Fattispecie in cui il ricorso è stato proposto da un avvocato non iscritto nell'albo speciale dei professionisti abilitati al patrocinio presso le giurisdizioni superiori).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 311 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 719 CORTE COST., Legge 22/04/2005 num. 69 art. 9 com. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)