Sez. L, Sentenza n. 677 del 16/01/2008 (Rv. 600966 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - TRASFERIMENTO D'AZIENDA - DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO | Personale scolastico A.T.A. dipendente degli enti locali - Passaggio nei ruoli statali in base alla legge n. 124 del 1999 - Art. 1, comma 218, della legge n. 266 del 2005 - Norma di interpretazione autentica dell'art. 8, comma 2, della legge n. 124 del 1999 - Contrasto con l'art. 117, primo comma, Cost. e, per suo tramite (Corte cost., nn. 348 e 349 del 2007), con l'art. 6, par. 1, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - Configurabilità - Esclusione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - TRASFERIMENTO D'AZIENDA - DIRITTI DEL PRESTATORE DI LAVORO
L'art. 1, comma 218, della legge n. 266 del 2005, il quale, interpretando autenticamente l'art. 8, comma 2, della legge n. 124 del 1999, ha disciplinato, con effetti retroattivi, l'anzianità giuridica ed economica riconosciuta al personale trasferito dagli locali ai ruoli del personale ATA dello Stato, disponendo in termini meno favorevoli di quelli in precedenza stabiliti, non si pone in contrasto con l'art. 117, primo comma, Cost. e, per suo tramite (cfr. Corte cost., sentenze nn. 348 e 349 del 2007), con l'art. 6, par. 1, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (ratificata a Roma il 4 novembre 1950 e resa esecutiva con la legge n. 848 del 1955), come interpretato dalla giurisprudenza della Corte europea (Grande Chambre, sentenza del 29 marzo 2006), giacché il legislatore, lungi dal porsi come esclusivo obbiettivo quello di influire sulla soluzione delle controversie in corso ed operando nel senso di armonizzare situazioni differenziate all'origine, ha realizzato un riassetto organizzativo di ampia portata, rendendo palesi le pressanti ragioni di interesse generale che, in materia civile, abilitano, secondo la stessa giurisprudenza della Corte europea, anche interventi retroattivi, tanto più là dove questi, oltre a non vanificare totalmente i crediti già sorti, implichino una rimodulazione del diritto in una delle direzioni in astratto plausibili anche secondo la legge interpretata.
Riferimenti normativi: Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE, Legge 03/05/1999 num. 124 art. 8 com. 2, Legge 23/12/2005 num. 266 art. 1 com. 218 CORTE COST. PENDENTE, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Costituzione art. 117 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)