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Sez. L, Sentenza n. 9567 del 13/07/2001 (Rv. 548159 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO | Sussistenza di due consulenze tecniche di ufficio disposte in primo grado e fra loro contrastanti - Adesione del giudice di appello alle conclusioni della prima consulenza - Sufficienza della motivazione - Condizioni - Diversità della suddetta ipotesi rispetto a quella di adesione alle conclusioni del primo fra due consulenti nominati dallo stesso giudice.
Stato
decisa il 2001-07-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/548159-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO

Qualora il giudice di appello, esaminando i risultati di due successive consulenze tecniche di ufficio disposte in primo grado e fra loro contrastanti aderisca al parere del secondo consulente respingendo quello del primo, la motivazione della sentenza è sufficiente anche se tale adesione non sia specificamente giustificata ove il parere cui è prestata adesione fornisca gli elementi che consentano, su un piano positivo, di delineare il percorso logico seguito e, su un piano negativo, di escludere la rilevanza di elementi di segno contrario, siano essi esposti nella seconda relazione o deducibili "aliunde". La suddetta specifica giustificazione è, invece, necessaria nella diversa ipotesi di adesione alle conclusioni della prima di due divergenti consulenze tecniche disposte dallo stesso giudice.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 n. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)