Sez. U, Sentenza n. 4241 del 02/03/2004 (Rv. 570735 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ | Occupazione preordinata all'espropriazione - Indennità - Determinazione - Criterio - Misura corrispondente ad una percentuale, riferibile al saggio degli interessi legali, dell'indennità di espropriazione - Legittimità - Restituzione al proprietario di parte delle aree - Rilevanza - Esclusione.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ
Nel caso di occupazione preordinata alla successiva espropriazione, quando si tratti di suoli a vocazione edificatoria e non vi siano disposizioni che fissino criteri diversi, per la determinazione dell'indennità di occupazione vale la disciplina generale prevista dall'art. 72, quarto comma, della legge 25 giugno 1865, n. 2359, ed in base a questa all'immobile va attribuito il medesimo valore in rapporto ad ambedue le indennità, sicché l'indennità di occupazione deve essere liquidata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione, percentuale che può essere legittimamente riferita al saggio degli interessi legali. Nè rileva la circostanza che una parte delle aree sia restituita al proprietario, atteso che ciò che conta è che l'occupazione sia stata disposta in funzione di una espropriazione da pronunciarsi e non solo per una occupazione di carattere temporaneo.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 72
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)