Sez. 1, Sentenza n. 42583 del 05/10/2004 Cc. (dep. 02/11/2004) Rv. 229816 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Reato di permanenza ingiustificata nel territorio dello Stato dopo espulsione del questore - Arresto - Convalida - Controllo giudiziale - Limiti - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
Nel procedimento di convalida dell'arresto dello straniero per il reato previsto dall'art. 14, comma quinto-ter D.Lgs. n. 286 del 1998, come modificato dalla legge n. 189 del 2002 (permanenza nel territorio dello Stato senza giustificato motivo dello straniero espulso con provvedimento amministrativo), il controllo del giudice non può esorbitare da una verifica di ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria circa i presupposti richiesti per la privazione dello "status libertatis" dell'indagato, indipendentemente da approfondite valutazioni attinenti alla fondatezza dell'accusa, riservate alla fase del giudizio di merito. (Nella specie la Corte ha ritenuto che, a fronte di due provvedimenti di espulsione, non risultanti, "prima facie", frutto di una valutazione arbitraria dell'autorità amministrativa, non assumeva alcun rilievo la circostanza - nella quale invece il giudice di merito aveva ravvisato un giustificato motivo dell'accertata violazione - della fruizione, da parte della cittadina straniera espulsa, di un programma di protezione sociale disposto in suo favore in quanto vittima dello sfruttamento della prostituzione).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 com. 5 n. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/07/2002 num. 189 art. 13 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)