Sez. 1, Sentenza n. 3870 del 20/01/2004 Cc. (dep. 30/01/2004) Rv. 227501 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Espulsione dello straniero - Inottemperanza all'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato - Reato di cui all'art. 14 comma quinto-ter D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 - Arresto obbligatorio - Giudizio di convalida - Poteri del giudice - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
Nel giudizio di convalida dell'arresto dello straniero che, non ottemperando all'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato, abbia commesso il reato di cui all'art. 14 comma quinto-ter del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, il giudice deve valutare la legittimità del provvedimento restrittivo sulla base degli elementi indicati dalla polizia giudiziaria, in particolare del verbale di arresto che costituisce prova delle attività e degli accertamenti svolti, verbale che può costituire anche l'unica documentazione ostensibile, tenuto conto che i ristretti limiti di tempo in cui l'arresto deve essere convalidato non consentono l'acquisizione delle dichiarazioni rese dalle persone informate dei fatti o la produzione della necessaria documentazione amministrativa (nella specie, la Corte ha annullato l'ordinanza del giudice che, in sede di giudizio direttissimo, non aveva convalidato l'arresto in mancanza della prova della notifica del provvedimento di espulsione e della traduzione dell'atto in una lingua comprensibile allo straniero, rilevando che nel verbale di arresto risultava la notifica dell'espulsione e che la verifica dell'avvenuta traduzione doveva considerarsi oggetto di prova nel dibattimento).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 com. 5 n. 3 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 com. 5 n. 5 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/07/2002 num. 189 art. 13 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)