Sez. 2, Sentenza n. 2380 del 27/01/1995 Ud. (dep. 09/03/1995) Rv. 200980 - 01
Impugnazioni - Cassazione - Motivi di ricorso - Mancata assunzione di prova decisiva | Rilevanza del vizio - Natura - Limiti.
Impugnazioni - Cassazione - Motivi di ricorso - Mancata assunzione di prova decisiva
Il vizio della sentenza di cui all'art. 606, lett. d) cod. proc. pen. (mancata assunzione di una prova decisiva quando la parte ne ha fatto richiesta a norma dell'art. 495, comma secondo, dello stesso codice) consiste in una sorta di "error in procedendo", ravvisabile solamente quando la prova richiesta e non ammessa, confrontata con le argomentazioni formulate in motivazione a sostegno ed illustrazione della decisione, risulti tale che, se esperita, avrebbe sicuramente determinato una diversa pronuncia; perché si configuri il vizio "de quo" deve cioè necessariamente sussistere la certezza della decisività della prova ai fini del giudizio e dell'idoneità dei fatti che ne sono oggetto ad inficiare le ragioni poste a base del convincimento manifestato dal giudice.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 495 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 495 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606 lett. D, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 606 lett. D
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)