Sez. 3, Sentenza n. 9954 del 13/10/1997 (Rv. 508797 - 01)
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DIVERSO DA QUELLO DI ABITAZIONE - DURATA - DINIEGO DI RINNOVAZIONE ALLA PRIMA SCADENZA - IN GENERE | Moglie del locatore esercente attività imprenditoriale in qualità di socia accomandataria di una s.a.s. - Diniego di rinnovo alla prima scadenza da parte del locatore - Per esigenze del coniuge - Legittimità.
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DIVERSO DA QUELLO DI ABITAZIONE - DURATA - DINIEGO DI RINNOVAZIONE ALLA PRIMA SCADENZA - IN GENERE
Ai sensi e per gli effetti del disposto dell'art. 29 legge cosiddetta sull'equo canone, deve ritenersi del tutto equivalente la situazione di colui che eserciti, come imprenditore individuale, una attività commerciale, rispetto a chi tale attività abbia a svolgere nella qualità di socio illimitatamente responsabile di una impresa collettiva, dovendosi privilegiare, in proposito, in relazione agli interessi tutelati dalla norma, il dato sostanziale costituito dalla posizione del socio illimitatamente responsabile il cui patrimonio costituisce base e supporto indispensabile per l'attività esercitata nell'ambito societario, rispetto alla rigida distinzione tra società priva sì di personalità giuridica, ma centro autonomo di imputazione di rapporti, con la conseguenza che legittima si appalesa la affermazione della sussistenza del presupposto soggettivo onde negare, ex art. 27 e 29 legge citata, il rinnovo contrattuale di immobile locato per uso commerciale qualora il locatore manifesti l'intendimento di destinare detto immobile alla attività imprenditoriale svolta dal coniuge nella qualità di socia accomandataria (e, dunque, illimitatamente responsabile) di una società di persone.
Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 27 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 29 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)