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Sez. 6 - , Sentenza n. 51946 del 19/04/2018 Ud. (dep. 16/11/2018) Rv. 274507 - 02

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | – Stabile asservimento del pubblico ufficiale a interessi privati – Atti formalmente legittimi ma conformi all’interesse del privato – Reato previsto dall’art. 319 cod. pen. – Sussistenza – Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-04-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274507-02

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

In tema di corruzione, configura il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio – e non il più lieve reato di corruzione per l'esercizio della funzione – lo stabile asservimento del pubblico agente a interessi personali di terzi, che si traduca in atti discrezionali e non rigorosamente predeterminati, finalizzati a privilegiare l'interesse del privato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione ai sensi degli artt. 319 e 321 cod. pen. della condotta dell'amministratore di una società distributrice di prodotti farmaceutici che aveva corrisposto denaro e altre utilità ad alcuni medici affinchè consigliassero ai propri pazienti l'utilizzo di un determinato integratore alimentare).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 321

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)