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Sez. 6, Sentenza n. 18125 del 22/10/2019 Ud. (dep. 12/06/2020) Rv. 279555 - 05

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Attività discrezionale della pubblica amministrazione - Corruzione propria - Configurabilità - Condizioni - Specifica violazione di norme attinenti a modi, contenuti o tempi di provvedimenti e decisioni - Necessità - Conseguenze - Accettazione da parte del pubblico ufficiale di una retribuzione in cambio della disponibilità a violare i doveri istituzionali di correttezza ed imparzialità - Sufficienza - Esclusione - Reato configurabile - Corruzione per l’esercizio della funzione - Ragioni.
Stato
decisa il 2019-10-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279555-05

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

In tema di corruzione, la mera accettazione da parte del pubblico agente di un'indebita utilità a fronte del compimento di un atto discrezionale non integra necessariamente il reato di corruzione propria, dovendosi verificare, in concreto, se l'esercizio dell'attività sia stata condizionata dalla "presa in carico" dell'interesse del privato corruttore, comportando una violazione delle norme attinenti a modi, contenuti o tempi dei provvedimenti da assumere e delle decisioni da adottare, ovvero se l'interesse perseguito sia ugualmente sussumibile nell'interesse pubblico tipizzato dalla norma attributiva del potere, nel qual caso la condotta integra il meno grave reato di corruzione per l'esercizio della funzione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Costituzione art. 97 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)