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Sez. 6, Sentenza n. 29267 del 05/04/2018 Cc. (dep. 26/06/2018) Rv. 273448 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi privati - Atti formalmente legittimi ma conformi all'interesse del privato - Reato previsto dall'art. 319 cod. pen. - Configurabilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2018-04-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/273448-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

Configura il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio - e non il più lieve reato di corruzione per l'esercizio della funzione, di cui all'art. 318 cod. pen. - lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, che si traduca in atti, che, pur formalmente legittimi, in quanto discrezionali e non rigorosamente predeterminati, si conformano all'obiettivo di realizzare l'interesse del privato nel contesto di una logica globalmente orientata alla realizzazione di interessi diversi da quelli istituzionali. (In motivazione la Corte ha aggiunto che il comportamento abdicativo del pubblico ufficiale al dovere di una corretta comparazione degli interessi integra di per sè <<l'omettere>> di cui all'art. 319 cod. pen. anche nel caso in cui l'esito raggiunto risulti coincidere "ex post" con l'interesse pubblico).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)