Sez. U, Sentenza n. 3802 del 22/01/1983 Ud. (dep. 26/04/1983) Rv. 158678 - 01
FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI - ESTINZIONE DEL REATO IN VIRTÙ DI AMNISTIA E ABOLITIO CRIMINIS INTERVENUTA SUCCESSIVAMENTE - PREVALENZA DELLA CAUSA ESTINTIVA - CONSEGUENZE - APPLICABILITÀ DI SANZIONI AMMINISTRATIVE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
FONTI DEL DIRITTO - LEGGI - LEGGE PENALE - SUCCESSIONE DI LEGGI - ESTINZIONE DEL REATO IN VIRTÙ DI AMNISTIA E ABOLITIO CRIMINIS INTERVENUTA SUCCESSIVAMENTE - PREVALENZA DELLA CAUSA ESTINTIVA - CONSEGUENZE - APPLICABILITÀ DI SANZIONI AMMINISTRATIVE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Il principio della retroattività degli effetti extrapenali, in conseguenza d'una legge che abbia trasformato in illeciti amministrativi le condotte punibili, non può operare allorquando il reato siasi già estinto, posto che diversamente si sancirebbe la reviviscenza d'una realtà giuridica in contrasto con lo spirito e la lettera dell'art. 2 cod. pen., il quale, ispirandosi al favor rei, non può mai risolversi in un nocumento per l'imputato. (fattispecie in tema di detenzione di sottoprodotto della vinificazione, non denaturato con la prescritta sostanza rivelatrice, rientrante nell'amnistia ex art. 1 d.P.R. 18 dicembre 1981, n. 744, e depenalizzata dall'art. 32, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, che ha previsto la sola sanzione amministrativa del pagamento di una somma di danaro. Si è così, sulla base dello enunciato principio, precisato che, essendo la Estinzione del reato intervenuta anteriormente all'entrata in vigore della legge di depenalizzazione e dovendo l'anzidetta causa estintiva prevalere su quella di abolitio criminis, era da escludersi la trasmissione degli Atti all'autorità competente per la irrogazione di sanzioni amministrative; e ciò in conformità al dettato dell'art. 2, terzo comma, cod. pen.). (sez. Un. 22 ottobre 1977, ric. Ferruzzi) (Conf mass n 137434).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 151 CORTE COST., Legge 24/11/1981 num. 689 art. 32, DPR 18/12/1981 num. 744 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)