Sez. 1, Sentenza n. 2490 del 26/07/1971 (Rv. 353509 - 01)
TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - IN GENERE - ACCETTAZIONE DELLA EREDITA CON BENEFICIO DI INVENTARIO - CREDITO DELL'AMMINISTRAZIONE PER IMPOSTA DI SUCCESSIONE VERSO L'EREDE - ACCERTAMENTO - LIMITI.*
TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - IN GENERE - ACCETTAZIONE DELLA EREDITA CON BENEFICIO DI INVENTARIO - CREDITO DELL'AMMINISTRAZIONE PER IMPOSTA DI SUCCESSIONE VERSO L'EREDE - ACCERTAMENTO - LIMITI.*
La presenza di una valida procedura di graduazione dei crediti nei confronti dell'eredita, in caso di accettazione con beneficio d'inventario, non consente all'amministrazione finanziaria di insinuare il proprio credito verso l'erede per imposta di successione, giacche la liquidazione riguarda i soli creditori del defunto. L'amministrazione puo accertare il proprio credito valutando le passivita secondo la legge tributaria, ma poiche e tenuta a soddisfarsi soltanto sul residuo della liquidazione che perviene all'erede, dovra in definitiva, ove sussista divergenza fra il suo accertamento delle passivita e quello conseguente alla graduazione, accettare quest'ultimo, salvo sempre il proprio diritto di tutelarsi contro eventuali frodi fiscali contestando i crediti compresi nello stato di graduazione e proponendo, quale terza interessata, le opportune azioni, al fine di ottenere un accertamento giudiziale sui crediti contestati. (V 2471'67, mass n 329769).*
Riferimenti normativi: Legge 30/12/1923 num. 3270 art. 68 CORTE COST., Cod. Civ. art. 485, Cod. Civ. art. 499, Legge 30/12/1923 num. 3270 art. 18, Legge 30/12/1923 num. 3270 art. 10 CORTE COST., Legge 12/05/1949 num. 206 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)