Sez. 1, Sentenza n. 6237 del 18/11/1988 (Rv. 460586 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CONFUSIONE DI PRODOTTI E ATTIVITÀ - IMITAZIONE SERVILE - CONDIZIONI.*
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CONFUSIONE DI PRODOTTI E ATTIVITÀ - IMITAZIONE SERVILE - CONDIZIONI.*
La concorrenza sleale, per imitazione servile della Forma del prodotto dell'impresa concorrente, postula che tale Forma abbia un valore individualizzante e distintivo (ancorché non sia oggetto o non sia più oggetto di brevetto) e che inoltre si verifichi confondibilità rispetto ai potenziali acquirenti, in quanto il prodotto di imitazione manchi di varianti intrinseche o segni estrinseci Atti ad evidenziare una provenienza diversa da quella del prodotto imitato. (V 6625/83, mass n 431355; (V 2905/83, mass n 427823).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)