Sez. 2, Sentenza n. 22829 del 11/11/2005 (Rv. 584678 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - CLASSIFICAZIONE - APPARENTI E NON APPARENTI | Opere destinate all'esercizio della servitù - Visibilità - Determinazione - Criteri - Fattispecie.
SERVITÙ - PREDIALI - CLASSIFICAZIONE - APPARENTI E NON APPARENTI
In tema di servitù apparenti, la visibilità delle opere destinate al loro esercizio è un carattere che deve essere verificato caso per caso, tenendo conto della realtà sociale specifica, e cioè degli usi e delle consuetudini propri d'un determinato luogo in un'epoca precisa; proprio perchè tale visibilità può assumere rilevanza espressiva diversa in condizioni differenti di luoghi, di ambiente sociale e di tempo, la medesima deve riferirsi alle opere nel loro insieme, come inequivoca espressione di una precisa funzione, sicchè è essenziale per chi possegga il fondo servente che le opere che di fatto asservono tale fondo a quello altrui siano obiettivamente manifeste e visibili nel loro insieme. (Nella specie è stato escluso il carattere apparente della servitù di scarico, di cui era stato invocato l'acquisto per destinazione del padre di famiglia, sul rilievo che l'esistenza di pozzetti di ispezione, se poteva consentire di accertare l'interramento delle tubazioni, non era di per sé idonea ad individuare l'origine e la funzione delle condutture).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1061, Cod. Civ. art. 1062
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)