Sez. 3, Sentenza n. 4137 del 25/06/1981 (Rv. 414805 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNI FUTURI - SOFFERTI DAI FAMILIARI PER LA MORTE DI UN CONGIUNTO - BASE DEL CALCOLO - GUADAGNO DEL DEFUNTO ALL'EPOCA DEL SINISTRO MORTALE - MAGGIORAZIONI SUCCESSIVE - RILEVANZA - CONDIZIONE - ELEVATO GRADO DI PROBABILITA - NELLA PROFESSIONE LIBERA - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNI FUTURI - SOFFERTI DAI FAMILIARI PER LA MORTE DI UN CONGIUNTO - BASE DEL CALCOLO - GUADAGNO DEL DEFUNTO ALL'EPOCA DEL SINISTRO MORTALE - MAGGIORAZIONI SUCCESSIVE - RILEVANZA - CONDIZIONE - ELEVATO GRADO DI PROBABILITA - NELLA PROFESSIONE LIBERA - ESCLUSIONE.*
Ai fini della Determinazione del risarcimento dei danni futuri sofferti dai familiari per la perdita di un congiunto, va preso come base il guadagno del defunto all'epoca del sinistro mortale, salve le maggiorazioni in considerazione di eventi modificanti il profitto, l'accadimento dei quali abbia un rilevante grado di probabilita e, quindi, esclusi i guadagni ricavati dalla professione libera (come quella forense) in quanto non presentano quest'ultimo carattere, potendo i relativi aumenti anche difettare, col passare degli anni e, in ogni caso, essendo per la loro aleatorieta solo eventuali, a differenza di quanto avviene nel rapporto di lavoro dipendente. (V 2211/80, mass n 405883; (V 2039/77, mass n 385763; (V 324/74, mass n 367983).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)