Sez. L, Sentenza n. 4548 del 22/05/1997 (Rv. 504596 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE | Lavoratori extracomunitari - Chiamata nominativa - Applicabilità ai lavoratori extracomunitari da adibirsi a lavori domestici - Chiamata diretta - Applicabilità in tutte le restanti ipotesi di assunzione ex art. 11 legge n. 264 del 1949 - Fattispecie relativa all'assunzione da parte di un datore di lavoro con meno di tre dipendenti.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE
Nel regime del collocamento dei lavoratori extracomunitari, quale risultante dalla legge 30 dicembre 1986 n. 943 e 28 febbraio 1990 n. 39, di conversione del D.L. 30 dicembre 1989 n. 416, l'espressa previsione derogatoria (contenuta nel secondo comma dell'art. 6 della cit. legge n. 943 del 1986) dell'esclusione della possibilità della chiamata diretta di lavoratori extracomunitari da adibirsi a lavori domestici (i quali quindi debbono essere assunti con chiamata nominativa a differenza dei lavoratori nazionali) comporta "a contrario" - in mancanza di alcuna analoga specifica disciplina di carattere derogatorio - l'applicabilità per il resto della normativa generale e quindi l'ammissibilità di tutte le altre ipotesi di assunzione diretta enumerate dall'art. 11 della legge 29 aprile 1949 n. 264 (quale nella specie l'assunzione da parte di un datore di lavoro con meno di tre dipendenti), in presenza delle condizioni che legittimerebbero tale forma di assunzione per un lavoratore nazionale, senza che a ciò sia di ostacolo l'art. 6 della citata legge n. 943 del 1986 che ha esteso la disciplina vigente per i lavoratori italiani per l'avviamento al lavoro con chiamata nominativa e per il passaggio diretto, considerata anche la facoltà consentita (ai sensi della citata legge n. 39 del 1990) al lavoratore extracomunitario, in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, di iscriversi nelle liste di collocamento predisposte per i lavoratori italiani a livello circoscrizionale con conseguente diritto del lavoratore extracomunitario di accedere, in condizioni di generale parità con il lavoratore italiano, a tutte le opportunità di collocamento previste dall'ordinamento.
Riferimenti normativi: Legge 30/12/1986 num. 943 art. 5 CORTE COST., Legge 30/12/1986 num. 943 art. 6, Decreto Legge 30/12/1989 num. 943, Legge 28/02/1990 num. 39 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)