Sez. 1, Sentenza n. 3643 del 28/10/1987 Cc. (dep. 13/11/1987) Rv. 177019 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - PROCEDIMENTO - L'INVITO A COMPARIRE - EQUIPOLLENZA - CONTENUTO DELL'INVITO - EFFETTO DELL'EQUIPOLLENZE AI FINI DELLE NULLITÀ - NULLITÀ DEDOTTA IN APPELLO - PER LA PRIMA VOLTA - SANABILITÀ.*
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - PROCEDIMENTO - L'INVITO A COMPARIRE - EQUIPOLLENZA - CONTENUTO DELL'INVITO - EFFETTO DELL'EQUIPOLLENZE AI FINI DELLE NULLITÀ - NULLITÀ DEDOTTA IN APPELLO - PER LA PRIMA VOLTA - SANABILITÀ.*
In tema di procedimento per l'applicazione di una misura di prevenzione, l'invito a comparire al proposto deve essere assimilato al decreto di citazione e deve contenere l'enunciazione dell'addebito che gli si muove con la indicazione dello specifico tipo di pericolosità sociale di cui gli si fa carico; tale assimilazione si estende anche al regime delle nullità, conseguenti all'incertezza assoluta sull'addebito e quindi alla loro sanabilità. Ne consegue che se la nullità concernente l'invito è stata dedotta per la prima volta nell'udienza in grado di appello, mentre in primo grado l'interessato era comparso, assistito dal proprio difensore di fiducia e non aveva sollevato alcuna eccezione, questa nullità è coperta da sanatoria. (V mass n 118942; (V mass n 133194; (V mass n 172302; (V mass n 118953, per il regime delle nullità).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 188, Legge 27/12/1956 num. 1423 art. 4 CORTE COST., Legge 31/05/1965 num. 575 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)