Sez. 2, Sentenza n. 44476 del 03/07/2015 Ud. (dep. 04/11/2015) Rv. 265320 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Criterio distintivo - Minaccia esorbitante rispetto al diritto vantato - Reato configurabile - Estorsione - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
Integra il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la condotta minacciosa che esprime tale forza intimidatoria da andare al di là di ogni ragionevole intento di far valere un proprio preteso diritto di credito, determinando una coartazione dell'altrui volontà che assume "ex se" i caratteri dell'ingiustizia. (Nella specie la S.C. ha reputato immune da censure la decisione di secondo grado che aveva valorizzato, al fine della configurabilità del concorso in estorsione a carico del ricorrente, il suo ruolo di accompagnatore del principale artefice della vicenda estorsiva, e le sue funzioni di "tramite" tra quest'ultimo ed i membri di un noto sodalizio criminoso).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)