Sez. L, Sentenza n. 813 del 27/01/1998 (Rv. 511984 - 01)
AGENZIA (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI) | Sentenza - Motivazione - Analisi di ogni singola risultanza probatoria - Necessità - Esclusione - Considerazione di tutte le circostanze decisive - Necessità - Fattispecie relativa all'accertamento della natura di un rapporto (agenzia o lavoro subordinato) e al mancato esame del contenuto concreto delle prestazione e di circostanze anomale quali la sostanziale mancanza di promozione di affari, la direzione di altri agenti senza specifico compenso e la corresponsione continua di ingenti acconti provvigionali.
AGENZIA (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI)
Il giudice di merito, sebbene non sia tenuto ad analizzare e discutere distintamente i singoli elementi di prova acquisti al processo, deve comunque tener conto, nella valutazione complessiva, di tutte le circostanze decisive risultanti dal complesso probatorio e mettere in rilievo quanto è necessario per chiarire e sorreggere adeguatamente la "ratio decidendi". (Nella specie la S.C. ha annullato per vizio di motivazione la sentenza impugnata, che aveva respinto la tesi della effettiva qualificabilità come rapporto di lavoro subordinato di un rapporto formalmente instaurato come rapporto di agenzia, senza prestare effettiva attenzione al concreto contenuto e alle modalità di svolgimento delle prestazioni e alla prevalenza o meno dell'attività promozionale rispetto alle altre richieste, tra cui il coordinamento e la direzione di altri agenti, e senza prendere in considerazione elementi anomali quali la pratica inesistenza, in dieci mesi di attività, di un reddito provvigionale, la continuativa erogazione, viceversa, di ingentissimi anticipi provvigionali, nonché la mancata previsione di una partecipazione dell'interessato ai compensi sull'acquisizione di contratti da parte del gruppo di agenti da lui diretti).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)