Sez. U, Sentenza n. 7346 del 27/07/1998 (Rv. 517519 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE | Acque comunali - Concessione o derivazione - In genere - Opere idrauliche - Consorzi - Competenza e giurisdizione - Servizio dell'acqua potabile gestito da un consorzio di comuni - Diritto soggettivo del privato interessato all'utilizzazione del servizio - Configurabilità - Limiti - Tutela innanzi al giudice ordinario - Sussistenza - Limiti.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE
In ipotesi di gestione di un servizio pubblico da parte di un ente pubblico in forma d'impresa ed in condizioni di monopolio, come nel caso del servizio dell'acqua potabile gestito da un consorzio di Comuni, alla posizione soggettiva del privato che aspiri a beneficiare del servizio medesimo, deve negarsi natura e consistenza di diritto soggettivo nella fase in cui l'ente pubblico eserciti poteri di imperio, con riguardo alle scelte inerenti a mezzi e modalità per far fronte a detto servizio, ovvero a criteri di ripartizione fra i destinatari, ma non anche quando esso, operate tali scelte, agisce sul piano privatistico, mediante rapporti negoziali con gli utenti. In questa seconda fase il suddetto ente resta obbligato, in applicazione dell'art. 2597 cod. civ., a contrattare con chiunque richieda le prestazioni formanti oggetto dell'impresa, osservando la parità di trattamento, e deve conseguentemente riconoscersi al privato il diritto soggettivo, tutelabile davanti al giudice ordinario, di ottenere la stipulazione del contratto di fornitura secondo le condizioni già determinate.
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 lett. E
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)