Sez. 1 - , Sentenza n. 915 del 17/10/2019 Cc. (dep. 13/01/2020) Rv. 278065 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Espulsione dello straniero come misura alternativa alla detenzione - Legame familiare con cittadino europeo regolarmente soggiornante in Italia - Rilevanza quale condizione ostativa - Condizioni.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
Ai fini dell'applicazione dell'espulsione di cui all'art. 16, comma 5, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, nei confronti di un condannato extracomunitario che vanti legami familiari con un cittadino dell'Unione europea regolarmente soggiornante in Italia (nella specie, coniuge convivente), il giudice di sorveglianza non può limitarsi a verificare che non ricorra una condizione ostativa prevista dall'art. 19 del citato decreto, ma è tenuto ad accertare, in via incidentale, con valutazione discrezionale assoggettata all'ordinario controllo di legittimità, la sussistenza delle rigide condizioni cui l'art. 20 del d.l.gs 6 febbraio 2007, n. 30 di attuazione della Direttiva 2004/38/CE del 29 aprile 2004 subordina l'adozione della misura dell'allontanamento del cittadino europeo o del familiare con lui convivente.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 16 com. 5 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 19 com. 2 lett. C) CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 06/02/2007 num. 30 CORTE COST., Costituzione art. 11, Costituzione art. 117 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)